Ti è mai capitato di guardarti indietro e renderti conto che, nel periodo più caotico e "sbagliato" della tua vita, eri circondato da tantissime persone? Forse avevi il telefono sempre acceso, inviti ogni sera e una cerchia sociale vastissima. Poi, hai deciso di rimetterti in sesto, di darvi degli obiettivi, di dire qualche "no"... e improvvisamente il vuoto.
Non è un caso, e non è colpa tua. È un fenomeno psicologico preciso che rivela una verità scomoda: il tuo "peggior io" è estremamente rassicurante per gli altri.
La zona di comfort del fallimento condiviso
Quando non abbiamo confini, quando le nostre giornate sono prive di direzione e i nostri standard sono al minimo, diventiamo una calamita. Perché? Perché non rappresentiamo una sfida per nessuno.
In quello stato, siamo uno "spazio sicuro" per la mediocrità altrui. Se noi non cerchiamo di meglio, gli altri non si sentono in dovere di farlo. La nostra mancanza di filtri e di amor proprio mette le persone a proprio agio con i loro stessi difetti. In breve: confermiamo agli altri che restare fermi va bene.
La crescita come "specchio" scomodo
Il problema nasce quando decidi di evolvere. Quando inizi a curare la tua salute, a perseguire una carriera, a proteggere il tuo tempo o a pretendere rispetto, accade qualcosa di magico e terribile allo stesso tempo: la tua cerchia si restringe.
- Non sei diventato noioso: semplicemente, non sei più un complice.
- La tua luce disturba: chi è fermo vede nel tuo progresso non un'ispirazione, ma un promemoria doloroso della propria stagnazione.
- Il filtro dei confini: mettere dei paletti allontana chi traeva vantaggio dalla tua mancanza di limiti.
Dalla quantità alla qualità: il vero test dell'amicizia
Crescere è un processo di setacciatura. È doloroso vedere persone che pensavamo amiche allontanarsi proprio quando iniziamo a stare bene, ma è un passaggio necessario.
Il tuo "peggior io" chiama a raccolta la folla; il tuo "miglior io" seleziona i compagni di viaggio. Chi resta al tuo fianco mentre sali di livello è chi non ha paura di guardarsi allo specchio e, anzi, trova nella tua crescita lo stimolo per iniziare la propria.
Ricorda: Non misurare il tuo successo dal numero di persone che hai intorno, ma dalla qualità dei legami che resistono alla tua evoluzione.
Capitan Pess

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