Arrembaggio a Milano, tra tesori nascosti e taverne malfamate
Ahoy, ciurma! Radunatevi attorno al barile di grog e aprite bene le orecchie, perché il vostro Capitano ha fatto ritorno al porto dopo una notte di tempesta e di gloria.
Ieri sera ho preso per la prima volta il timone in via ufficiale, guidando la mia stella polare (l’artista) nel mare insidioso della nightlife milanese. L’obiettivo era chiaro: conquistare il palco di una delle "taverne" più rinomate della città e portarsi a casa il bottino degli applausi. Ebbene, per mille balene, l'arrembaggio artistico è riuscito, ma la nave su cui siamo saliti era piena di falle e governata da mozzi ubriachi.
Ecco il racconto della battaglia, senza peli sulla lingua.
LA MIA PRIMA VOLTA DA MANAGER
C’è una prima volta per tutto. Ieri sera è stata la mia “prima” ufficiale nei panni di manager per un artista emergente durante la sua esibizione in una nota discoteca milanese. Un battesimo del fuoco in uno dei templi della nightlife cittadina, un’esperienza che mi ha lasciato addosso due sensazioni contrapposte: l’adrenalina del successo artistico e l’amaro in bocca per ciò che accade fuori dal fascio dei riflettori.
Il trionfo dell’artista (e il lavoro dietro le quinte)
Partiamo dalle note liete, quelle che fanno capire perché cerchiamo di amare questo lavoro. Quando il mio artista è salito sul palco, l’energia è cambiata. La performance è stata impeccabile, di quelle che bucano il muro di indifferenza che a volte si respira nei club. Vedere il pubblico reagire con quel calore è stata la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta.
Dal canto mio, ho capito cosa significa davvero "gestire" un artista. Non si tratta solo di stare a guardare. Tra il coordinamento dei fotografi per catturare il momento perfetto con i loro spostamenti (per via delle autorizzazioni salire e scendere da un palco continuamente non è facile come immaginarselo) e la mediazione costante con il personale del locale, il mio contributo è stato concreto. Essere il collante e il filtro tra l’esigenza creativa e la realtà operativa è una sfida che ho accolto con soddisfazione.
La realtà dietro la facciata: tra finti professionisti e negligenza
Tuttavia, il ruolo di manager ti obbliga ad aprire gli occhi su tutto ciò che circonda l'artista. E qui arrivano le note dolenti.
Milano si vende spesso come la capitale dell’eccellenza e della professionalità, ma ieri sera ho visto una realtà ben diversa:
- Sicurezza e rispetto (questi sconosciuti): Mi sono imbattuto nel personale di sicurezza e buttafuori che sembravano usciti da un pessimo film degli anni '90. Modi sgarbati, toni irrispettosi e un’aria da "decidotuttoio" che mal si concilia con l'accoglienza. La maleducazione regnava sovrana, sia nei confronti dei ragazzi (specialmente con le ragazze) che degli adulti.
- La gestione dell'alcol: È stato frustrante vedere come, in una serata frequentata prevalentemente da minorenni, venissero serviti alcolici e superalcolici senza il minimo controllo. Un locale non è solo un business, dovrebbe essere un luogo sicuro, non una zona franca per l'irresponsabilità.
- Disorganizzazione strutturale: Per essere un club affermato, la gestione degli ingressi, dei tavoli e delle consumazioni è apparsa imbarazzante. Una confusione che tradisce una profonda mancanza di professionalità interna.
Conclusioni: lezione imparata
Nel complesso, è stata una bellissima prima esperienza per me e per il mio artista e ho imparato che il talento ha bisogno di protezione, non solo di visibilità.
Morale della favola, miei prodi? Per fortuna siamo vecchi lupi di mare perché abbiamo preso il tesoro che eravamo venuti a cercare – il successo sul palco – ma abbiamo dovuto navigare in acque infestate da squali travestiti da staff...ma questi sono i mari che esaltano i capitani scellerati come noi.
È stata la mia prima volta in quella baia, e potete scommettere i vostri dobloni che sarà anche l'ultima. La nostra nave merita porti migliori e una ciurma di terra che sappia distinguere una poppa da una prua. Leviamo l'ancora e spieghiamo le vele verso orizzonti più professionali. La rotta è tracciata...
Capitan Pess
