LA VERA STORIA DEL NECRONOMICON

​Il nome Necronomicon evoca immediatamente visioni di antichi orrori, rituali proibiti e sapere in grado di squarciare il velo della realtà. Questo presunto grimorio, il "Libro delle Leggi dei Morti", è uno dei testi immaginari più famosi e influenti della storia della letteratura. Ma qual è la sua vera storia? Ed è davvero mai esistito?

​Preparati, perché la risposta è allo stesso tempo semplice e profondamente intrigante, radicata nel genio di un maestro dell'orrore cosmico: Howard Phillips Lovecraft.

1. La Nascita di uno "Pseudobiblion"

​La realtà innegabile è questa: il Necronomicon è una pura invenzione letteraria di H.P. Lovecraft (1890–1937).

​Lovecraft creò questo tomo immaginario, o pseudobiblion, per dare un senso di profonda antichità, coerenza e terrore al suo nascente ciclo di storie, i celebri Miti di Cthulhu. Era un espediente narrativo brillante, un testo proibito che legava i suoi racconti di entità aliene, civiltà pre-umane e orrori cosmici.

Il Falso Autore: Abdul Alhazred

​Per rendere il libro ancora più credibile e misterioso, Lovecraft gli attribuì una storia e un autore fittizi, che sono diventati parte integrante del mito:

  • Autore: L’“Arabo Pazzo” Abdul Alhazred.
  • Titolo Originale: *Al Azif*, che in arabo significa il suono prodotto dagli insetti notturni, che nella cultura popolare araba era associato al linguaggio dei demoni.
  • Data di Composizione: Scritto intorno al 730 d.C. a Damasco.
  • La sua Fine: Alhazred fu, secondo la leggenda creata da Lovecraft, afferrato e divorato da un mostro invisibile in pieno giorno.

2. La Cronologia Fittizia del Tomo Proibito

​Il genio di Lovecraft non si fermò solo alla creazione dell'autore e del titolo originale. Per rendere il mito ancora più convincente, egli fornì una meticolosa, seppur fittizia, cronologia della sua diffusione e delle sue persecuzioni.

​L'*Al Azif* venne scritto intorno al 730 d.C. a Damasco. Circa due secoli dopo, nel 950 d.C., l'opera fu tradotta in greco da Theodorus Philetas, che le diede il nome con cui è nota oggi: Necronomicon. La fama oscura del libro crebbe rapidamente, tanto che il testo arabo originale sparì nel 1050 d.C., e le copie greche furono bandite e distrutte. Nonostante i tentativi di soppressione, una traduzione in latino fu realizzata da Olaus Wormius nel 1228 d.C. Ma quattro anni dopo, nel 1232 d.C., la Chiesa intervenne ufficialmente: Papa Gregorio IX ordinò la distruzione definitiva di tutte le copie superstiti in latino e in greco, spingendo il tomo nella clandestinità totale e consolidandone lo status di libro proibito.

​Lovecraft stesso, in una lettera a un amico del 1936, confermò l'inganno, affermando che la maggior parte dei "terribili libri proibiti" citati nei suoi racconti erano "invenzioni pure e semplici". Il suo genio stava proprio nel citare i suoi tomi di fantasia accanto a libri reali, creando una perfetta "sospensione dell'incredulità".

3. La Nascita del Mito Reale e le Falsificazioni

​Nonostante Lovecraft abbia specificato che il libro non era reale, l'idea del Necronomicon si è radicata nell'immaginario collettivo in modo così profondo da trascendere l'opera originale. Questo è dovuto a due fenomeni:

A. La "Condivisione del Mito"

​Lovecraft incoraggiò i suoi colleghi scrittori, come Robert E. Howard e August Derleth, a citare il Necronomicon e altri elementi dei Miti di Cthulhu nei loro racconti. Questa "condivisione del mito" fece sì che il libro apparisse in un numero crescente di opere, rafforzando l'illusione della sua autenticità tra i lettori. Persino in tempi più moderni è stato inserito all'interno di diversi film Hollywoodiani.

B. Le Edizioni Apocrife

​L'insistenza dei fan nel cercare il libro portò, nel corso degli anni, alla pubblicazione di varie opere con il titolo Necronomicon.

  • Il Necronomicon di Simon (anni '70): Forse l'edizione più famosa, non ha nulla a che fare con la tradizione lovecraftiana, basandosi piuttosto sulla mitologia sumera e mesopotamica. Viene spesso considerato un falso dagli studiosi di Lovecraft.
  • Versioni Lovecraftiane: Altri autori hanno tentato di "ricostruire" il testo basandosi sugli indizi sparsi nei racconti di Lovecraft, dando vita a volumi che sono essenzialmente omaggi o esperimenti letterari.

Conclusione: L'Eredità di uno Pseudobiblion

​La vera storia del Necronomicon è una storia di pura, sublime fiction. È la prova del potere della letteratura di creare qualcosa di così palpabile e terrificante da superare i confini tra finzione e realtà.

​Il Necronomicon non contiene formule reali per evocare Cthulhu o squarciare il tessuto dello spazio-tempo. La sua vera magia risiede nella sua capacità di farci credere che tali segreti orribili possano esistere, rendendolo, paradossalmente, un libro maledetto, non per ciò che è scritto al suo interno, ma per l'inesauribile fascino che esercita sulle nostre paure.



Capitan Pess





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