ULTIMA DANZA O ULTIMO CRAMPO?
C'è un'aria diversa stamattina. Non è solo l'odore del caffè (tostato e amaro, proprio come la vita di un ultra-runner amatoriale), è l'odore del destino che si mescola con la mia testa dura.
Sì, l'ho fatto. Mi sono nuovamente iscritto alla Spartan Race Ultra di Morzine del 3 luglio 2026.
Per chi non la conoscesse, Morzine non è una piacevole passeggiata in montagna. È un incubo di 52 km piena zeppa di ostacoli da superare, con un dislivello positivo che farebbe impallidire persino uno stambecco.
È l'apice della sofferenza autoinflitta.
L'anno scorso... beh, l'anno scorso è stata una lezione di umiltà con effetto ritardato.
Il Dramma Epico: Quadricipiti Vs. Sogno
L'obiettivo era chiaro: finire. La sensazione, lo giuro, era che "potevo farcela". Ero in corsa, sentivo la medaglia... Poi, signore e signori, è arrivato il momento più glorioso e più sfigato di tutta la mia carriera sportiva: I Crampi ai Quadricipiti.
Non un crampetto da formicolio, no. Parliamo di due blocchi di marmo che hanno deciso che la giornata di lavoro era finita. Una sinfonia muscolare di dolore acuto e imprecazioni che mi ha bloccato lì, sulla montagna, come una statua greca sfigata ma meno agile.
È stata la mia personale Tragedia Greca, ma con gli ostacoli di corda e fango al posto degli dei.
La Rivincita del Capitano Zoppo
La montagna ha vinto...ma io non ho finito. Mentre tornavo a valle, zoppicante e sconfitto e con un leggero senso di amarezza, un pensiero si è fatto strada: “devo tornare il prossimo anno”.
Ed eccomi qui. A circa 250 giorni dal mio D-Day. Oggi ricomincia il conto alla rovescia. Oggi riparte la costruzione della mia rivalsa perché al traguardo questa volta non troverò solo una medaglia o la soddisfazione di aver concluso un'impresa epica... ritroverò me stesso.
So cosa pensano le persone che mi vedono da fuori: “Ma perché? Perché rimettersi in quel tritacarne infernale?”
La risposta è semplice: perché è una gara tosta e dura con la quale ho ancora la voglia, il piacere e il coraggio di confrontarmi... per un'ultima volta e ovviamente per divertirmi.
Non voglio intestardirmi e se non dovessi concluderla sono pronto a riconsiderare ed accettare i miei limiti ma senza dubbio vale la pena fare un ultimo tentativo perché credo che questa sfida possa essere alla mia portata.
Forse sarò ancora fermato, forse sarò ancora una volta il protagonista di una scena in cui un volontario mi porge un po' d'acqua e mi guarda con compassione. Ma non importa.
Due giorni prima di questa impresa compiro' 50 anni e per festeggiare un traguardo così importante dovro' farmi un regalo speciale.
Il Capitano zoppo è tornato.
Morzine, tieniti pronta.
Il conto alla rovescia è cominciato.
Capitan Pess

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