LE DROGHERIE: "GLI SPACCI" DELLE NONNE

Se oggi dici a qualcuno "Vado dal droghiere", la reazione varia in base all’età del tuo interlocutore. Un Gen Z probabilmente chiamerà il 112 temendo che tu stia andando a rifornirti di sostanze discutibili in un vicolo buio. Tua nonna, invece, capirà immediatamente che sei rimasto senza chiodi di garofano o che hai un’improvvisa voglia di caramelle Rossana.

Ma perché diavolo chiamiamo "drogheria" un posto che vende sapone di Marsiglia, scope di saggina e barattoli di pesche sciroppate?


1. Questione di "Droghe" (Ma non quelle che pensi tu)

Tutto nasce da un malinteso linguistico vecchio di secoli. Una volta, la parola "droga" non evocava scenari da Breaking Bad. Deriva probabilmente dall'olandese droog, che significa semplicemente "secco".

In origine, i droghieri erano i maghi dei prodotti secchi: spezie, radici, erbe essiccate e cortecce che arrivavano da terre lontane. Se volevi il pepe, la vaniglia o il cumino, andavi dal droghiere. Erano "droghe" coloniali, robetta che serviva a dare un senso a un bollito di manzo venuto male, non a vedere gli unicorni in salotto.


2. Il "Drugstore" all'italiana

Col passare del tempo, il droghiere ha iniziato a soffrire di un complesso di onnipotenza. Visto che vendeva già la cannella, perché non aggiungere il bicarbonato? E già che ci siamo, perché non le spazzole per i panni? E il lucido da scarpe?

La drogheria è diventata l'antenata del supermercato, ma con molto più stile e un odore decisamente migliore. Quel mix inebriante di caffè tostato, detersivo sfuso e liquirizia è un profumo che nessun algoritmo di Amazon potrà mai replicare.


3. L'equivoco moderno

Oggi, entrare in una drogheria storica è un’esperienza quasi mistica. Ti senti un po' un narcotrafficante del Settecento mentre chiedi con aria complice: "Avete dello zafferano puro?". Il proprietario, di solito un signore con il camice grigio che ha visto passare tre diverse valute monetarie, ti guarda con la saggezza di chi sa che la vera dipendenza non è la caffeina, ma il lievito vanigliato in bustina.


In conclusione...

Quindi, la prossima volta che passate davanti a una drogheria, non cercate di nascondervi il volto con il cappuccio della felpa. Entrate con orgoglio. Comprate mezzo chilo di caramelle al mentolo e un sacchetto di legumi secchi. Siete tecnicamente dei "drug users" di alto livello, fedeli alla tradizione dei prodotti essiccati olandesi.



Capitan Pess





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