Se pensate che le vostre tradizioni natalizie siano bizzarre perché lo zio si presenta sobrio solo dopo il dolce, non avete mai sentito parlare di Gävle, una tranquilla cittadina svedese che ogni anno vive un thriller degno di Hollywood.
Protagonista: una capra di paglia alta 13 metri.
Antagonista: l’intera popolazione mondiale munita di accendino.
Il Ring: Gävle contro il resto del mondo
Dal 1966, la città di Gävle erige la Gävlebocken per celebrare l'Avvento. L'obiettivo delle autorità è farla arrivare intera al 25 dicembre. L'obiettivo di chiunque altro nel raggio di 5.000 km sembra essere quello di trasformarla in un falò gigante nel minor tempo possibile.
È una guerra psicologica. La capra è difesa da telecamere, recinzioni doppie, guardie giurate e persino spray ignifugo (che però, se piove, viene via, rendendo la capra un enorme fiammifero bagnato).
La Hall of Fame del Disagio: Gli attacchi più folli
Dimenticate i semplici piromani della domenica. Qui parliamo di geni del male e situazioni surreali:
- I "Ninja" di Natale (2005): Un tizio vestito da Babbo Natale e uno da Omino di Pan di Zenzero si sono appostati nell'ombra. Con una coordinazione da forze speciali, hanno lanciato frecce infuocate contro la capra e sono svaniti nel buio.
- L'Americano Confuso (2001): Un turista dell'Arizona ha dato fuoco alla capra convinto che fosse legale. Quando la polizia lo ha beccato, ha risposto candido: "Ma pensavo fosse la tradizione!". Ha passato le vacanze in cella.
- Il Piano dell'Elicottero (2010): Qualcuno ha cercato di corrompere una guardia per farsi dare le chiavi della recinzione. Il piano? Sollevare la capra con un elicottero e trasportarla fino a Stoccolma. Purtroppo (o per fortuna) il complotto è saltato prima del decollo.
- L'Attacco del Lupo (1976): Un tizio ha semplicemente lanciato la sua auto contro le zampe della capra, distruggendola a testate metalliche. Sobrietà scandinava.
Flashback Recente: Il Natale 2025 (ovvero: "Ci eravamo quasi!")
Dopo anni di incendi spettacolari, il 2025 sembrava l'anno della svolta. La sicurezza era diventata così asfissiante che nemmeno una formica con un cerino sarebbe passata. La capra è arrivata alla Vigilia integra. È arrivata al 25 dicembre... ancora in piedi. Gli scommettitori erano disperati, le autorità già stappavano lo champagne.
E invece? Come nel peggiore dei film comici, la capra è stata incendiata proprio sul traguardo, tra Natale e Capodanno. Un colpo di coda del destino (e di un piromane particolarmente paziente) che ha ricordato a tutti chi comanda davvero a Gävle: il caos. La povera capra del 2025 è finita su TikTok in versione "torcia umana" proprio quando tutti pensavano fosse ormai salva. Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco... e mai dire capra se non è già il 2 gennaio.
Perché la Svezia è ossessionata?
La Capra di Gävle è diventata una sorta di "Squid Game" natalizio. Esistono siti di scommesse dove la gente punta soldi veri su:
- Quanto durerà? (Le quote sulla sopravvivenza oltre la Vigilia sono più basse di quelle di una dieta iniziata il 27 dicembre).
- Come morirà? (Incendio, urto, o collasso strutturale?)
C'è una webcam live 24 ore su 24. Milioni di persone si collegano per fissare della paglia, aspettando il momento in cui l'inquadratura diventerà improvvisamente color arancione acceso.
Conclusione
In Svezia hanno capito tutto: la vera magia del Natale non è stare insieme, ma vedere se un monumento di paglia riesce a sconfiggere l'istinto primordiale dell'uomo di dare fuoco a tutto ciò che brilla.
Se alla fine di quest'anno la vedrete ancora in piedi sul sito ufficiale, non disperate: c'è sempre tempo per un ultimo, glorioso barbecue di fine anno.
Capitan Pess

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