Lu Xun (1881-1936), figura titanica della letteratura cinese moderna, è noto per la sua prosa affilata e la sua feroce capacità di dissezionare le nevrosi e le ipocrisie della società del suo tempo. Gran parte del suo lavoro si è concentrata sui zawen (saggi brevi), vere e proprie bombe letterarie.
Tra le sue allegorie più pungenti e meno conosciute si nasconde il geniale "Discorso della Zanzara", un'analisi sferzante su ciò che infastidisce e danneggia realmente la vita sociale.
La Metafora: Zanzare vs. Pidocchi
Il saggio di Lu Xun parte da un paragone inaspettato tra due parassiti: il pidocchio e la zanzara. Entrambi succhiano il sangue, ma il modo in cui lo fanno rivela una profonda lezione morale.
- Il Pidocchio: Agisce in modo furtivo, silenzioso. Succhiano il sangue (causano danno) ma lo fanno senza preamboli, andando "dritti al sodo".
- La Zanzara: Anche la zanzara succhia il sangue, ma prima di pungere si produce in un ronzio estenuante, un fastidioso e lungo "discorso" che disturba e irrita la vittima.
Per Lu Xun, il vero fastidio non è solo il danno (la puntura), ma il rumore inutile che lo precede.
Il Significato Nascosto: L'Ipocrisia del Rumore
Dietro questa semplice osservazione entomologica si cela una devastante critica sociale e politica, ancora attualissima:
1. Il Danno è Mascherato dalle Parole
Il ronzio della zanzara simboleggia la retorica vuota, i discorsi altisonanti, le ideologie pompose e il chiacchiericcio incessante di politici, intellettuali e moralisti.
Queste figure, secondo Lu Xun, agiscono da parassiti (sottraendo risorse, energia o libertà al popolo), ma si sentono in dovere di avvolgere il loro operato nocivo in un manto di parole. Il "discorso" è l'ipocrita tentativo di giustificare l'azione distruttiva o parassitaria.
2. La Preferenza per un Male Onesto
Lu Xun arriva quasi a suggerire che il male schietto e silenzioso (il pidocchio) sia, in un certo senso, preferibile all'azione dannosa mascherata dalla chiacchiera (la zanzara). Un ladro che ruba senza fare sermoni è meno fastidioso di un tiranno che, mentre opprime, si perde in orazioni sulla "morale pubblica" o sul "bene comune".
Il succo: Il vero fastidio e la vera tragedia per la Cina del suo tempo non erano solo i problemi, ma l'enorme quantità di ipocrisia rumorosa che impediva di affrontarli.
Per Concludere
Il "Discorso della Zanzara" è un invito, ieri come oggi, a guardare oltre il ronzio. Quando ascoltiamo discorsi lunghi e solenni che promettono meraviglie o si ergono a giudici, dobbiamo chiederci: è un'azione costruttiva o è solo il ronzio che maschera una puntura imminente?
Lu Xun ci insegna che, a volte, l'azione più onesta è anche la più silenziosa.
Capitan Pess

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