Il segreto per relazioni migliori
Quante volte ci è capitato di lamentarci di una persona con cui abbiamo avuto a che fare? "È arrogante", "troppo negativo", "non sa ascoltare", "si lamenta sempre".
Passiamo molto tempo a definire cosa non ci piace negli altri, eppure, c'è un motto che ribalta completamente la prospettiva:
"Sii il tipo di persona che vorresti avere accanto."
È una frase semplice, quasi banale, ma racchiude una verità potente. Pensa per un attimo alle persone che ami frequentare. Probabilmente sono quelle che ti fanno stare bene:
* Sorridono e hanno una buona energia.
* Sono gentili e disponibili.
* Ti trattano con rispetto ed educazione.
* Sono empatiche e sanno ascoltare senza giudicare.
* Hanno un atteggiamento propositivo e non si lamentano in continuazione.
Siamo tutti d'accordo su queste qualità. Le cerchiamo negli amici, nei partner, nei colleghi. Allo stesso modo, sappiamo benissimo quali sono i comportamenti che ci allontanano dagli altri: l'arroganza, la maleducazione, la negatività costante, l'egoismo.
La teoria è facile, la pratica... meno
E qui sorge la domanda: se la teoria è così chiara, perché metterla in pratica è così difficile? Perché, pur sapendo che essere gentili, empatici e positivi ci rende più apprezzati, a volte finiamo per non riuscirci o addirittura fare l'esatto contrario?
Le risposte non sono semplici e spesso affondano le radici nella nostra natura umana.
* L'ego e la difesa personale. A volte, la nostra arroganza non è altro che uno scudo. Essere aggressivi o sgarbati può nascere dalla paura di essere vulnerabili o di mostrare le nostre insicurezze. Pensiamo di proteggerci, ma in realtà ci isoliamo.
* La fretta e lo stress. La vita moderna ci spinge a correre. Siamo costantemente sotto pressione e di fretta, e in questo turbinio di impegni, la gentilezza e la pazienza sono le prime a farne le spese. Un clacson suonato con rabbia, una risposta secca, un'occhiataccia: a volte sono solo il riflesso del nostro stress accumulato.
* La mancanza di consapevolezza. Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di come stiamo agendo. Siamo così abituati a certi schemi di comportamento che non ci fermiamo a riflettere sull'impatto che abbiamo sugli altri. Non è cattiveria, ma semplicemente una mancanza di auto-osservazione.
Un piccolo passo, ogni giorno
La buona notizia è che non è mai troppo tardi per cambiare. La chiave sta nella consapevolezza. La prossima volta che stai per dare una risposta brusca, fermati un secondo e chiediti: "Come mi sentirei se qualcuno si rivolgesse a me così?". Quando la frustrazione ti fa arrabbiare, respira e pensa: "Sono la persona che vorrei avere accanto in questo momento?".
Scegliere di essere la persona che vorresti avere attorno non è solo un favore che fai agli altri. È un regalo che fai a te stesso. Ti renderà più sereno, le tue relazioni più autentiche e la tua vita, in generale, più ricca e appagante.
Non si tratta di essere perfetti, ma di fare un piccolo sforzo in più, ogni singolo giorno. Un sorriso, una parola gentile, un gesto premuroso. In fondo, le grandi amicizie e i legami solidi si costruiscono proprio su queste piccole, preziose, attenzioni.
È li che nasce il nostro benessere, non sottovalutiamolo...
Capitan Pess

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